faq.jpgI primi dieci consigli!!!

Quella che a prima vista può sembrare un’attività redditizia, priva di rischi d’impresa con poche regole e soprattutto appartenente al grande insieme delle “attività commerciali generiche”, in realtà presenta innumerevoli aspetti che si incominciano ad apprendere solo dopo avere acquistato una  rivendita.

Per questo motivo facciamo presente alcuni aspetti per i futuri rivenditori, tenendo conto che è assolutamente consigliato informarsi bene in ogni aspetto a incominciare anche da…l’edicola sotto casa.      

  1. Accordo Nazionale - Queste sono le regole che inquadrano l’attività di vendita di quotidiani e periodici. Sono valide per tutto il territorio nazionale.
  2. Valore della rivendita - La valutazione sul valore di una rivendita è data dal fatturato. Acquistare un’edicola senza avere dei bilanci vuol dire fare un salto nel buio e il più delle volte si paga caro. Sul sito di Azienda Edicola si possono trovare più precise indicazioni, altrimenti qui.
  3. Fideiussione - Le Agenzie di distribuzione chiedono una fideiussione al momento del subentro, è importante conoscerne prima l’importo e le modalità di rilascio.
  4. Contenziosi - Per poter iniziare nel migliore dei modi è consigliato contattare l’Agenzia di Distribuzione assieme al cedente, in modo da poter definire eventuali criticità al momento del subentro.
  5. Suolo Pubblico - Assicurarsi che quanto riportato nella planimetria dell’Edicola corrisponda a quanto realmente presente (tettoie, tende, espositori….) e che tali occupazioni siano autorizzate dal Comune.
  6. Conto Deposito - Non tutta la merce presente in edicola è stata pagata dal vecchio titolare. Una parte di prodotto, detta conto deposito, viene addebitata al momento del reso. Di questo bisogna tenere conto al momento dell’inventario.
  7. Contratto Estimatorio - Il fatto che i rivenditori di quotidiani e periodici, forti di uno immaginario contratto estimatorio, non paghino il prodotto è pura leggenda metropolitana. Al momento del subentro si dovrà tenere conto dell’assortimento del negozio di prodotto editoriale e del fatto che, sebbene la merce si possa rendere, è anche regolamentata da determinate norme. Se non si rispettano le giuste scadenze, il prezzo dei prodotti cadrà sulle spalle del rivenditore.
  8. Pagamento forniture - Il pagamento viene fatto settimanalmente e fondamentale è il controllo degli estratti conto subito dopo la loro emissione.
  9. Agibilità della rete di vendita - Le rivendite di quotidiani e periodici devono garantire un’agibilità minima di 12 ore giornaliere. Normalmente nelle grandi città è di 14 ore, in quanto non si fa la chiusura pomeridiana pur essendo prevista. E’ evidente che al momento dell’acquisto della rivendita si debba tenere presente un orario così ampio, tanto più che l’Accordo Nazionale prevede che si possa chiudere solo due domeniche al mese.
  10. Partita I.V.A. - Non è necessaria la partita  I.V.A.  per poter vendere quotidiani e periodici. Bisogna tenere conto che il mercato editoriale non è più florido da anni, è quindi vivamente consigliato dotarsene in modo da poter vendere diverse merceologie oltre al prodotto editoriale.

 L’unico errore comune che abbiamo potuto riscontrare negli anni è la poca accortezza ad affrontare una professione che sicuramente può dare soddisfazioni, ma è anche un commercio atipico, molto scarificante e, purtroppo, oramai ostaggio di moltissime regole. Per questo motivo è importante informarsi e “Studiare” le regole di settore.

 Buon lavoro

 S.N.A.G. Milano