I primi dieci consigli!!!
Quella
che a prima vista può sembrare un’attività redditizia, priva di rischi
d’impresa con poche regole e soprattutto appartenente al grande insieme delle
“attività commerciali generiche”, in realtà presenta innumerevoli aspetti
che si incominciano ad apprendere solo dopo avere acquistato una rivendita.
Per
questo motivo facciamo presente alcuni aspetti per i futuri rivenditori, tenendo
conto che è assolutamente consigliato informarsi
bene in ogni aspetto a incominciare anche da…l’edicola sotto casa.
- Accordo
Nazionale - Queste
sono le regole che inquadrano
l’attività di vendita di quotidiani e periodici. Sono valide per tutto il
territorio nazionale.
- Valore
della rivendita - La valutazione
sul valore di una rivendita è data dal fatturato. Acquistare un’edicola
senza avere dei bilanci vuol dire fare un salto nel buio e il più delle
volte si paga caro. Sul sito di Azienda
Edicola si possono trovare più precise indicazioni, altrimenti qui.
- Fideiussione
- Le Agenzie di distribuzione chiedono una fideiussione al momento del
subentro, è importante conoscerne prima l’importo e le modalità di
rilascio.
- Contenziosi - Per poter iniziare nel migliore dei modi è consigliato
contattare l’Agenzia di Distribuzione assieme al cedente, in modo da poter
definire eventuali criticità al momento del subentro.
- Suolo
Pubblico - Assicurarsi che quanto riportato nella planimetria
dell’Edicola corrisponda a quanto realmente presente (tettoie, tende,
espositori….) e che tali occupazioni siano autorizzate dal Comune.
- Conto
Deposito - Non tutta la merce presente in edicola è stata pagata dal
vecchio titolare. Una parte di prodotto, detta conto deposito, viene
addebitata al momento del reso. Di questo bisogna tenere conto al momento
dell’inventario.
- Contratto
Estimatorio - Il fatto che i
rivenditori di quotidiani e periodici, forti di uno immaginario contratto
estimatorio, non paghino il prodotto è
pura leggenda metropolitana. Al momento del subentro si dovrà
tenere conto dell’assortimento del negozio di prodotto editoriale e del
fatto che, sebbene la merce si possa rendere, è anche regolamentata da
determinate norme. Se non si rispettano le giuste scadenze, il prezzo dei
prodotti cadrà sulle spalle del rivenditore.
- Pagamento
forniture - Il pagamento viene
fatto settimanalmente e fondamentale è il controllo degli estratti conto
subito dopo la loro emissione.
- Agibilità
della rete di vendita - Le
rivendite di quotidiani e periodici devono garantire un’agibilità minima
di 12 ore giornaliere. Normalmente nelle grandi città è di 14 ore, in
quanto non si fa la chiusura pomeridiana pur essendo prevista. E’ evidente
che al momento dell’acquisto della rivendita si debba tenere presente un
orario così ampio, tanto più che l’Accordo Nazionale prevede che si
possa chiudere solo due domeniche al mese.
- Partita
I.V.A. - Non è necessaria la partita I.V.A. per poter vendere quotidiani
e periodici. Bisogna tenere conto che il mercato editoriale non è più
florido da anni, è quindi vivamente consigliato dotarsene in modo da poter
vendere diverse merceologie oltre al prodotto editoriale.
L’unico errore comune che abbiamo potuto riscontrare negli anni è la
poca accortezza ad affrontare una professione che sicuramente può dare
soddisfazioni, ma è anche un commercio atipico, molto scarificante e,
purtroppo, oramai ostaggio di moltissime regole. Per questo motivo è importante
informarsi e “Studiare” le regole di settore.
Buon
lavoro
S.N.A.G. Milano